“NUOVA IMPRESA – PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026”

Regione Lombardia conferma anche per il 2026 la misura, già proposta in via sperimentale lo scorso anno, “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzata a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi con popolazione inferiore a 3mila abitanti e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia. Al fine di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti, si vuole incentivare l’offerta dei necessari servizi alla popolazione residente attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti.
Beneficiari
Possono accedere al bando coloro che hanno i seguenti requisiti:
– hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1°giugno 2025;
– hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025.
La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità (con uno dei codici ATECO elencati di seguito) in uno dei piccoli comuni e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi.
I codici Ateco 2025 (primario o prevalente) ammissibili sono i seguenti:
- 47.11 – 47.11.0: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
- 47.11.01: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari surgelati;
- 47.11.02: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
- 47.21 – 47.21.0: Commercio al dettaglio di frutta e verdura;
- 47.21.01: Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca;
- 47.21.02: Commercio al dettaglio di frutta e verdura secca e conservata;
- 47.22 – 47.22.0 – 47.22.00: Commercio al dettaglio di carne e di prodotti a base di carne;
- 47.23 – 47.23.0 – 47.23.00: Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi;
- 47.24: Commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi;
- 47.24.1 – 47.24.10: Commercio al dettaglio di pane;
- 47.24.2 – 47.24.20: Commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi;
- 47.27 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari;
- 47.27.1 – 47.27.10: Commercio al dettaglio di latte e prodotti lattiero-caseari;
- 47.27.9 – 47.27.90: Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
Alla domanda deve essere allegata attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente relativa:
– all’assenza da almeno 6 mesi, antecedenti la data di apertura, sul proprio territorio o nella frazione oggetto della richiesta, di qualsiasi altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e di generi di prima necessità (ricompresa nell’elenco dei codici Ateco di cui sopra)
o in alternativa
– all’assenza da almeno 6 mesi, antecedenti la data di apertura, sul proprio territorio o nella frazione oggetto della richiesta, della medesima attività (stesso codice Ateco) avviata dall’impresa richiedente;
– alla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria ammonta a € 2.948.682,38 a carico di Regione Lombardia.
Agevolazione
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto. Possono essere presentati anche progetti che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.
L’investimento minimo è pari a € 3.000,00.
Qualora il comune o frazione oggetto della domanda sia totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità di cui a uno dei Codici Ateco ammissibili, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino all’ 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque non superiore al limite massimo di € 40.000,00.
Qualora nel comune siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00.
Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dal primo giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:
- acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate
- spese di ristrutturazione (ad esempio piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti) ed impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole, porte da interno solo se l’immobile in cui ha sede l’unità locale è di proprietà di un ente pubblico o del beneficiario stesso;
- acquisto di software gestionale, (contratti di licenze annuali) professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
- acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente:
- onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa
- onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
- spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
- canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
- sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività);
- strumenti di comunicazione e promozione
- spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a k).
Si precisa che tutte le spese ammissibili devono essere sostenute e pagate dal beneficiario ed entro la presentazione della rendicontazione e in ogni caso entro il 31 dicembre 2026.
Come partecipare
Le domande potranno essere presentate online a partire dalle ore 10.00 del 28 gennaio 2026 ed entro le ore 16.00 del 12 novembre 2026 tramite la piattaforma informativa “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia, al seguente link: www.bandi.regione.lombardia.it, compilando le informazioni richieste.
