ATTIVITÀ STORICHE, BANDO 2026 APERTO DAL 12/5

Regione Lombardia mette in campo 7 milioni di euro per supportare le attività storiche, ovvero negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno ottenuto lo speciale riconoscimento regionale. Il bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2026‘ è stato appena pubblicato con possibilità di presentare le domande a partire dal 12 maggio ed entro il 16 giugno.
A chi è rivolta la misura
Il sostegno è rivolto alle imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di Regione Lombardia.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili al netto di Iva. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro, mentre l’investimento minimo per accedere alla misura è fissato in 5.000 euro al netto di Iva. Il contributo è al lordo della ritenuta di legge del 4% l’erogazione avverrà a saldo, previa verifica della rendicontazione presentata.
Interventi ammissibili:
Sono ammissibili investimenti per le seguenti finalità:
- RIQUALIFICAZIONE DELL’UNITÀ LOCALE DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ:
- a) Rinnovo degli spazi e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività. Le attività riconosciute come negozio-locale-bottega storica e insegna storica e di tradizione devono mantenere le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi, anche a seguito dell’intervento di rinnovo.
- b) Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
- c) Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.
2. RESTAURO E CONSERVAZIONE:
- a) Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi, ecc.) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno dell’unità locale.
- b) Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale.
- c) Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali.
- INNOVAZIONE:
- a) Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività.
- b) Progetti di manifattura innovativa.
- c) Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino.
- d) Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale
- e) Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).
Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso l’unità locale riconosciuta e iscritta nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione.
Sono escluse le imprese assegnatarie del contributo per la precedente edizione del bando (2025).
Tempi
Le domande di contributo si presentano online sulla piattaforma ReStart di Infocamere entro il 16 giugno 2026. Le spese dovranno essere fatturate e quietanzate a partire dal 16 aprile 2026 (data di pubblicazione della delibera di giunta), concluse e rendicontate entro il 30 settembre 2027.
Non sono previste proroghe.
Per partecipare è richiesto il certificato di polizza a copertura dei rischi catastrofali (legge 30 dicembre 2023 n. 213)
In sintesi, la misura prevede:
| Dotazione finanziaria | 7 mln di euro |
| Beneficiari | Le imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010.
Eventuali variazioni dei dati delle imprese iscritte nell’elenco dovranno essere autorizzate preventivamente da Regione Lombardia inviando la relativa richiesta, tramite Bandi e Servizi, prima della presentazione della domanda di contributo, pena la non ammissibilità formale della richiesta di contributo. |
| Tipologia ed entità dell’agevolazione | L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto al 50% – massimo di 30.000 euro – a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro. |
| Interventi ammissibili | Saranno ammissibili progetti legati alla riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività, al restauro e alla conservazione, all’innovazione |
| Spese ammissibili | Sono ammesse a contributo le spese in conto capitale:
a) acquisto e installazione di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale; b) interventi innovativi di efficientamento energetico; c) realizzazione o rifacimento di impianti; d) opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione; e) acquisto di licenze software e/o moduli e-commerce; f) installazione di connettività dedicata; g) acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back-end; h) acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita; i)acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi; j) interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping; |
| Assegnazione risorse | L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale. |
