POS E REGISTRATORI TELEMATICI, OBBLIGO DI COLLEGAMENTO

Con Legge di Bilancio 2025 (L. n.207/2024) è stato introdotto l’obbligo per gli esercenti di collegare i registratori telematici (RT) ai terminali di pagamento elettronico, come i POS. L’obiettivo è migliorare la tracciabilità dei pagamenti e garantire maggiore trasparenza fiscale. L’Agenzia delle Entrate lo scorso 24 febbraio ha rilasciato dei chiarimenti operativi di cui gli esercenti possono prenderne visione.
In cosa consiste il collegamento
Il collegamento non è fisico, ma informatico: una sola comunicazione tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” permette di associare ogni POS al registratore telematico corrispondente.
I POS possono essere fisici, SoftPOS su smartphone/tablet, o virtuali per pagamenti online. L’Agenzia delle Entrate, tramite le FAQ, ha chiarito che il collegamento può essere anche multiplo, infatti, un singolo POS può essere collegato a più RT oppure più POS possono essere collegati a un singolo RT.
Per ciascun collegamento, l’esercente deve infatti specificare l’indirizzo dell’unità locale presso la quale i due strumenti vengono utilizzati.
Tempistiche
- La prima comunicazione deve essere effettuata nei primi giorni di marzo 2026 per i POS attivi a gennaio 2026.
- Per i POS attivati dopo gennaio 2026: registrazione tra il 6° e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.
- Gli esercenti (o intermediari) hanno 45 giorni dal momento in cui la procedura web sarà disponibile per completare la registrazione.
- Ogni variazione successiva (nuovi POS, modifiche o dismissioni) deve essere registrata con le stesse regole.
Trasmissione dei dati
I dati dei pagamenti elettronici vengono memorizzati dai registratori telematici e trasmessi in forma aggregata su base giornaliera all’Agenzia delle Entrate, includendo modalità di pagamento e ammontare dei corrispettivi.
Vantaggi
Nel settore turistico-alberghiero e nella ristorazione, il collegamento POS-RT facilità direttamente il tracciamento delle mance su carte, permettendo una trasmissione immediata ai fini della successiva erogazione in busta paga.
Sanzioni
Il mancato collegamento può comportare le seguenti conseguenze:
- Omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici: Sanzione di 100 euro per ogni violazione, fino a un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre, senza possibilità di cumulo giuridico con altre sanzioni.
- Mancato collegamento logico degli strumenti di pagamento: Sanzione variabile da 1.000 a 4.000 euro, con possibile applicazione di sanzioni accessorie, quali la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Inoltre, eventuali disallineamenti tra corrispettivi e pagamenti elettronici possono comportare l’invio, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di lettere di compliance, che richiedono al contribuente una gestione finanziaria più attenta e una quadratura periodica tra pagamenti elettronici e corrispettivi.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili tutti i documenti utili:
- Guida per il collegamento POS-RT
- Allegato 1 – Suggerimenti pratici
- Allegato 2 – Manuale operativo
- FAQ – Risposte alle domande frequenti
- Provvedimento del 31 ottobre 2025
PER MAGGIORI INFO CONSULTARE IL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
