STAFF HOUSE, APERTO IL BANDO 2026

Riqualificazione degli immobili destinati a ospitare i lavoratori del settore turistico-ricettivo

 

COS’È

Staff House – Titolo II è l’incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare, anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, alloggi da destinare ai propri lavoratori a condizioni agevolate.

BENEFICIARI

Le agevolazioni sono rivolte alle imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico‑ricettivo, inclusa la somministrazione di alimenti e bevande, che al momento della presentazione della domanda:

  • dispongono della/e unità immobiliare/i oggetto dell’investimento, anche tramite contratto di locazione con consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori
  • svolgono, in ciascuna delle proprie unità locali interessate, almeno una delle attività classificate con codice ATECO di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 18 settembre 2025 (vedi allegato), come attività primaria o secondaria
  • siano attive o inattive, in possesso di almeno uno dei codici ATECO di cui alla sezione articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 18 settembre 2025, purché abbiano avviato i lavori necessari all’inizio dell’attività dopo la presentazione e prima della concessione dell’agevolazione

 

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Gli incentivi finanziano progetti di investimento finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili destinati a creare alloggi per i lavoratori del settore turistico‑ricettivo per un periodo non inferire a 9 anni, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.

Nello specifico, ciascun progetto di investimento, deve:

  • prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa)
  • garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati
  • assicurare un miglioramento della prestazione energetica conforme ai requisiti del Regolamento GBER
  • essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 24 mesi dalla concessione del contributo
  • prevedere, se necessario, l’iscrizione dell’immobile nel registro delle imprese
  • rispettare la normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH (Do No Significant Harm).

Nell’ambito del progetto di investimento, e nello specifico per ogni unità immobiliare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica di ciascuna unità immobiliare, come previsto dall’art. 38-bis del Regolamento GBER
  2. impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, nei limiti del 30% nell’ambito di ciascun intervento da realizzare nelle diverse unità immobiliari
  3. consulenze strettamente connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 10% del progetto di investimento ammissibile, e comunque solo per le PMI
  4. spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, compresi gli audit energetici, direttamente connessi agli investimenti ammissibili, nel limite del 2% del progetto di investimento ammissibile, e comunque entro il 10% di cui alla lettera c) se PMI

Si specifica che, per ogni unità immobiliare, devono necessariamente essere previste le spese di cui alla lettera a).

Ogni domanda deve riguardare un unico progetto di investimento, completo e coerente, che preveda interventi su una o più unità immobiliari destinate ad accogliere i lavoratori. Ogni unità immobiliare può rientrare in una sola domanda di agevolazione.

CARETTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale, calcolato sulle spese ammissibili previste dal decreto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di intervento, alle caratteristiche dell’impresa e del progetto.

Per gli interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento degli immobili -compatibilmente con il Regolamento GBER – il contributo può coprire fino al 30% delle spese ammissibili, con percentuali ridotte al 25% o al 15–20% in specifici casi legati alla natura degli interventi e alle tempistiche rispetto alle norme europee sulla prestazione energetica.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La presentazione della domanda sarà possibile da oggi – 2 aprile 2026 – alle ore 17:00 del 5 maggio 2026.