TERZIARIO: LE IMPRESE INVESTONO IN SOSTENIBILITÀ

 

Milano, 21 gennaio 2026 – Le imprese del terziario lombarde investono sempre più in sostenibilità: quasi il 90% delle attività – dal commercio al turismo, dai servizi ai trasporti – ha infatti investito negli ultimi tre anni in azioni e progetti green e il 62% prevede, nel prossimo biennio, di realizzare interventi di efficienza energetica, di passare all’utilizzo di materiali ecologici e di servirsi di mezzi a basso impatto.

Un segnale chiaro quello che emerge dai risultati dell’indagine realizzata da Confcommercio Lombardia in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente e presentata in Confcommercio Milano in occasione dell’evento formativo “Azioni per la transizione: focus green marketing” aperto dai saluti istituzionali dell’assessore ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione. L’iniziativa segna l’avvio del primo di una serie di laboratori che saranno realizzati su tutto il territorio nazionale, promossi da Confcommercio nazionale all’interno della campagna “Confcommercio per la sostenibilità”.

In Lombardia oltre il 60% delle imprese del terziario, inoltre, ha modificato il proprio modello aziendale in ottica sostenibile: soprattutto con investimenti green, seguiti da cambiamenti nell’organizzazione aziendale, e con la partecipazione ad iniziative sociali. A muovere le attività economiche verso il cambiamento è la volontà di migliorare le proprie performance e avere un impatto positivo su ambiente e società. A queste motivazioni si aggiunge l’attenzione da parte dei clienti, in particolare nella fascia di età tra i 36 e i 50 anni, e delle imprese alle quali forniscono beni e servizi. Chi non ha apportato modifiche è frenati soprattutto dalla mancanza di risorse economiche e di conoscenze adeguate. La sensibilità delle imprese lombarde del terziario non si esaurisce alla sfera ambientale: quattro imprese su dieci dichiarano, infatti, di adottare politiche di welfare verso i propri dipendenti – specialmente voucher, convenzioni per sanità integrativa e premi di produzione – ed oltre la metà è a conoscenza del supporto dato dal welfare contrattuale degli enti bilaterali.

«Si consolida – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti l’attenzione delle imprese del terziario lombardo alla sostenibilità, a dimostrazione di una diffusa consapevolezza di quanto pratiche green, iniziative sociali e nuovi modelli organizzativi, abbiano un ruolo determinante per il loro business, l’ambiente e la società. Consapevolezza che si traduce in investimenti realizzati e programmati, in un approccio alle valutazioni ESG e nel potenziamento di politiche di welfare verso i propri collaboratori». «Resta – conclude Massoletti il nodo delle risorse. Proprio per questo le imprese chiedono alle istituzioni, oltre ad una burocrazia più semplice e chiara, di favorire gli investimenti con contributi dedicati e finanziamenti agevolati. Di riflesso, dalle associazioni si aspettano la sollecitazione di incentivi alle istituzioni e un affiancamento per l’accesso al credito».

«La Lombardia – rileva l’assessore ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione ha scelto di non subire passivamente la transizione ecologica, ma di governarla, riaffermando il proprio ruolo di guida economica in Europa. Stiamo dimostrando con i fatti che la sostenibilità non è un costo, ma il pilastro strategico della nostra competitività futura. Il successo del nostro modello di sviluppo risiede in un’alleanza strutturale tra Regione e sistema produttivo, consolidata da un dialogo costante con realtà come Confcommercio. Tutto ciò ha portato all’approvazione della prima legge sul clima in Italia e 650 milioni di euro stanziati negli ultimi 5 anni per progetti di economia circolare».

 

Fonte: Confcommercio Lombardia