7 MILIONI DI EURO PER LE ATTIVITÀ STORICHE

 

Regione Lombardia mette in campo 7 milioni di euro per supportare le attività storiche, ovvero negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni. La Giunta regionale ha approvato la delibera relativa ai criteri del bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2026‘, rinnovando, anche per quest’anno, la misura voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

A chi è rivolta la misura

Il sostegno è rivolto alle Piccole e Medie Imprese – PMI iscritte nell’apposito elenco regionale che attuano investimenti per le seguenti finalità:

  • restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
  • sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
  • maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
  • passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

 

In sintesi, la misura prevede:

Dotazione finanziaria 7 mln di euro
Beneficiari

Le imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010.

Eventuali variazioni dei dati delle imprese iscritte nell’elenco dovranno essere autorizzate preventivamente da Regione Lombardia e obbligatoriamente richieste, tramite Bandi e Servizi, prima della presentazione della domanda di contributo, pena la non ammissibilità formale della richiesta di contributo.

Tipologia ed entità dell’agevolazione L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto al 50%  – massimo di 30.000,00 euro  – a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro.
Interventi ammissibili

Saranno ammissibili progetti legati alla riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività, al restauro e alla conservazione, all’innovazione e al ricambio generazionale e trasmissione di impresa.

Spese ammissibili

Sono ammesse a contributo le spese in conto capitale:

a) l’acquisto e la relativa installazione di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;

b) interventi innovativi di efficientamento energetico;

c) realizzazione o rifacimento di impianti;

d) opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;

e) acquisto di licenze software e/o moduli e-commerce;

f) installazione di connettività dedicata;

g) interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di

pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali,

compresi interventi di revamping;

h) acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del backend;

i) acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel

punto vendita;

j) acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi;

Assegnazione risorse

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale.

L’istruttoria formale delle istanze presentate verrà effettuata da Unioncamere Lombardia in qualità di soggetto attuatore.

Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.

 

Presidio economico, sociale e culturale

“Confermiamo anche quest’anno – evidenzia l’assessore Guidesi – il sostegno alle attività storiche riconosciute, un sostegno al rinnovo e al mantenimento di una tradizione pluridecennale. Si tratta di attività che conservano il segreto del successo: hanno vissuto contingenze molto difficili e le hanno superate. Regione Lombardia prova a proiettarle nel futuro con un aiuto concreto affinché rimangano un presidio economico di qualità, ma anche un presidio sociale e culturale”.

Il sostegno alle Attività storiche di Regione Lombardia

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro. L’assegnazione delle risorse avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale. I progetti candidati e le relative domande devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica.

Il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’, dal 2022 al 2025, ha supportato 1.412 attività lombarde assegnando risorse per 25 milioni di euro, che hanno generato 50 milioni di euro di investimenti sul territorio. I contributi si affiancano alle altre iniziative attuate da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Il commento di Confcommercio Lombardia

Riteniamo particolarmente importante che la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore Guido Guidesi, continui a valorizzare le imprese che sono, allo stesso tempo, memoria del tessuto economico lombardo e attività che desiderano innovarsi e competere in un contesto in continuo mutamento”.

Così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti commenta l’approvazione dei criteri del bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2026” che mette a disposizione 7 milioni di euro per supportare le attività storiche iscritte nell’elenco regionale. Imprese, con almeno 40 anni di attività, che attualmente sono 4.477, delle quali l’86% negozi di commercio al dettaglio o pubblici esercizi.

La misura – prosegue Massoletti oltre a intervenire sul restauro e la conservazione dei locali, incide su aspetti particolarmente urgenti per le imprese di prossimità come l’efficienza energetica e la digitalizzazione, compresi sistemi per l’omnicanalità e l’offerta di servizi di costumer experience”. “In un momento di ristrettezze dei bilanci pubblici – conclude Massoletti credere nelle imprese è un atto apprezzabile, un investimento sul futuro economico e sociale della Lombardia, oltre che sull’attrattività dei territori”.