TRACKING PIXEL NELLE E-MAIL, NUOVI OBBLIGHI DAL 29/10

Il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, ha adottato le “Linee Guida in materia di utilizzo di tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica” fissando un termine di sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (scadenza 29 ottobre 2026) per l’adeguamento dei sistemi e delle informative da parte di tutti i soggetti che inviano comunicazioni e-mail (newsletter, comunicazioni promozionali o informative).
La vicenda normativa e tecnica muove dalla considerazione che i tracking pixel — minuscole immagini trasparenti inserite nei messaggi HTML per tracciare data, ora di apertura, indirizzo IP, dispositivo e interazioni del destinatario — costituiscono strumenti di tracciamento analoghi ai cookie. Pertanto, trovano piena applicazione l’art. 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) e i principi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), con particolare riferimento alla trasparenza, alla minimizzazione dei dati (art. 5) e all’obbligo di raccogliere un consenso preventivo e informato (art. 7) qualora il tracciamento sia finalizzato a misurazioni individuali o profilazione.
Nel provvedimento, l’Autorità rammenta che l’utilizzo di tali strumenti senza una trasparente informativa e senza il consenso dell’utente (salvo i casi di dati raccolti in forma esclusivamente aggregata e anonima, o per stretti obblighi normativi/sicurezza) viola i principi fondamentali di liceità e correttezza. Inoltre, viene ribadito l’obbligo di garantire in modo semplice e immediato il diritto di revoca e l’opt-out granulare (es. tramite apposita casella o link in calce al messaggio), permettendo all’utente di disattivare il tracciamento statistico senza pregiudicare la ricezione delle comunicazioni istituzionali o di servizio.
Di seguito si riportano le principali informazioni di dettaglio e alcuni suggerimenti operativi al fine di raggiungere una piena conformità alla vigente normativa privacy.
Cosa sono i tracking pixel?
I tracking pixel sono minuscole immagini trasparenti (spesso delle dimensioni di 1×1 pixel) inserite nei messaggi e-mail in formato HTML tramite un collegamento a un server remoto. All’apertura del messaggio da parte del destinatario, l’immagine viene automaticamente scaricata dal server, consentendo al mittente di raccogliere dati quali:
- Data, ora e frequenza di apertura della mail;
- Indirizzo IP del destinatario;
- Tipologia di dispositivo e client di posta utilizzato;
- Localizzazione geografica approssimativa;
- Eventuali clic sui link contenuti.
Trattandosi di strumenti invisibili all’utente, il loro utilizzo non trasparente comporta un’ingerenza nella sfera privata del destinatario e richiede tutele specifiche.
Principali Adempimenti Richiesti
Per garantire la conformità delle e-mail inviate, occorre verificare ed attuare i seguenti adempimenti:
- Informativa Privacy Trasparente (Multilivello): Gli utenti devono essere informati in modo chiaro ed esaustivo circa la presenza e le finalità dei pixel di tracciamento. È possibile adottare un’informativa a più livelli (un banner/disclaimer sintetico nella mail e il rinvio all’informativa estesa online).
- Consenso Preventivo ed Espresso: Se il tracciamento è finalizzato a misurazioni individuali delle aperture, profilazione o analisi delle preferenze dell’utente, è obbligatorio raccogliere un consenso preventivo, libero, specifico e informato.
- Deroghe al Consenso: Il consenso non è richiesto solo in casi circoscritti, tra cui:
- Raccolta di dati di misurazione esclusivamente in forma aggregata e anonima;
- Esigenze tecniche strettamente necessarie o di sicurezza/autenticazione;
- Comunicazioni strettamente istituzionali o di servizio previste da un obbligo normativo.
- Diritto di Revoca e Opt-Out Granulare: Deve essere garantita al destinatario la possibilità di disattivare il solo tracciamento statistico/individuale in qualsiasi momento tramite un link o checkbox semplice ed evidenziato in calce al messaggio, senza che la revoca gli impedisca di continuare a ricevere la comunicazione.
