“ECONOMIE DI PROSSIMITÀ, SERVONO MISURE DI SOSTEGNO”

(ANSA) – ROMA, 23 ottobre 2026 – “Quasi mezzo milione di locali sfitti, piccoli comuni e borghi senza servizi essenziali, come alimentari, edicole e farmacie: è la drammatica fotografia di una desertificazione commerciale che avanza inarrestabile impoverendo le nostre città”.
È l’allarme dato dal presidente di Confcom Carlo Sangalli commentando l’analisi realizzata dall’Istituto Tagliacarne sui negozi sfitti in Italia presentata oggi. Secondo l’analisi sono 467.103 i locali sfitti in Italia nel 2023. I settori che hanno la maggiore consistenza degli sfitti sono le mercerie (37%), il piccolo commercio alimentare (superiore al 25%), ma anche le panetterie, i fruttivendoli, i negozi di casalinghi. Il disastro è nelle piccole città e nei sobborghi dove il 50,1% dei negozi è sfitto. “Per questo – afferma Sangalli – chiediamo al Governo di destinare adeguate risorse ai Comuni per realizzare piani di sostegno alle economie di prossimità con l’obiettivo di riaprire i locali vuoti, favorire nuove attività e ridare vita alle comunità”.
