IL DECRETO 1 MAGGIO PIACE A FNAARC

 

Milano, 30 aprile 2026 – Agenti FNAARC, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, esprime apprezzamento per il nuovo Decreto 1° maggio, che collega l’accesso agli incentivi pubblici all’applicazione di contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rafforzando il principio della contrattazione di qualità.
Una linea fortemente sostenuta dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che mira a contrastare il dumping contrattuale, a tutelare il lavoro e a rimettere al centro il ruolo insostituibile delle principali organizzazioni di rappresentanza. Agenti FNAARC chiede che lo stesso criterio venga applicato anche al settore degli agenti di commercio.

“Accogliamo con favore un intervento che lega le risorse pubbliche alla qualità del lavoro e all’applicazione di un contratto corretto e sostenibile, creando ricchezza per il Paese attraverso il lavoro correttamente contrattualizzato – dichiara Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC – Chiediamo che questo principio venga applicato anche agli agenti di commercio, escludendo da contributi e agevolazioni le aziende che utilizzano in modo improprio contratti da procacciatori d’affari”.

In presenza di rapporti di lavoro stabili, continuativi e retribuiti a provvigioni, l’unico inquadramento è il contratto di agenzia regolato dal Codice Civile e dagli AEC (Accordi Economici Collettivi). L’uso improprio del contratto da procacciatore d’affari crea dumping contrattuale, penalizzando entrambe le parti e vanificando ottant’anni di costruttiva contrattazione sindacale.
Petranzan conclude: “Bisogna sostenere le aziende virtuose che applicano gli Accordi Economici Collettivi, sottoscritti dalle maggiori associazioni di rappresentanza degli agenti e delle case mandanti. Sono un elemento distintivo sul mercato, capace di attrarre le professionalità più qualificate”.