SONDRIO FESTIVAL…CON GUSTO!

 

Sondrio sarà di nuovo capitale della natura per quattro, intense giornate, dal 26 al 29 novembre, durante le quali la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi si approprierà idealmente della città per diffondere informazione e consapevolezza sull’importanza della salvaguardia ambientale. Per una rassegna cinematografica che ha mosso i primi passi all’indomani della tragica alluvione del 1987, che è cresciuta in anni difficili e che si è definitivamente affermata con l’età adulta, i quarant’anni sono un traguardo importante, da celebrare con un’edizione che rafforza la sua globalità, arricchita dalla presenza dei registi di molti dei filmati in concorso, provenienti da tutto il mondo. In cabina di regia, Assomidop, Associazione presieduta da Marcella Fratta, assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Sondrio. La selezione ufficiale propone 14 documentari, con tutti e cinque i continenti rappresentati: dall’Europa all’America, dall’Asia all’Africa e all’Oceania, fino a lambire Artide e Antartide. Per gli spettatori un’occasione unica per conoscere uno spaccato della cinematografia documentaristica naturalistica internazionale, tra grandi produzioni e prodotti di nicchia.

Attorno al concorso, ruotano i grandi ospiti che animeranno i Salottini, sul palco del Teatro Sociale: dalla conduttrice Licia Colò, una presenza sempre apprezzata, all’attrice e regista Claudia Gerini, dal premio Nobel Filippo Giorgi all’attore Sergio Muniz, fino al comico-divulgatore ambientale Fill Pill e a Rachele Fogar, erede di un grande esploratore e influencer. Sensibilità e punti di vista differenti per accendere i riflettori sulle emergenze ambientali e sul ruolo che ciascuno di noi può assumere per invertire la rotta e salvare la Terra minacciata dai cambiamenti climatici.

Sondrio Festival rivolge da sempre un’attenzione particolare alle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo decine di classi, per oltre 16 mila tra alunni e studenti che potranno partecipare alle attività didattiche. Ampio e vario è anche il bouquet di proposte per gli eventi collaterali, prima e durante la rassegna: proiezioni di cortometraggi e documentari fuori concorso; presentazioni di libri; passeggiate alla scoperta di Sondrio; letture animate, laboratori didattici e una Cenerentola rivisitata per i Pomeriggi Family. Insieme a tante esposizioni, come Amphibia, acquari di acqua dolce con i pesci dei nostri fiumi e il Paleoaquarium con i giganti del mare al tempo dei dinosauri, la palestra di arrampicata, la mostra micologica, fino agli appuntamenti con NaturArte.

L’anniversario sarà ricordato in più momenti: nella serata inaugurale di giovedì 26 novembre, con la presenza dei fondatori di Sondrio Festival, e nel pomeriggio di sabato 28, al Cinema Teatro Excelsior, con la proiezione del documentario vincitore della prima edizione, nel 1987, “L’avvoltoio fulvo”, introdotta da uno dei due registi, Christian Ringeval, che l’aveva diretto con Jean Cedet .

La quarantesima edizione della Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi sarà inaugurata giovedì 26 novembre, alle ore 18, alla presenza di rappresentanti istituzionali e partner. Alle ore 20.45 avrà inizio la serata al Teatro Sociale, presentata da Gigliola Amonini, con Fill Pill quale ospite e la proiezione dei primi due documentari. Venerdì 27, sarà Licia Colò ad animare la serata a partire dalle ore 20.45, che avrà quale ospite Claudia Gerini. Di seguito verranno proiettati tre documentari. Quella di sabato sarà una giornata piena che comincerà alle ore 11: in programma la visione di sei documentari, tra mattino, pomeriggio e sera, e gli interventi di tre ospiti, Filippo Giorgi, Sergio Muniz e Rachele Fogar. Domenica, dalle ore 10.45, saranno proiettati i restanti tre documentari in concorso. La cerimonia di premiazione, con inizio alle ore 18, sarà condotta da Licia Colò e Alessandro Antonino e si concluderà con la visione del documentario vincitore.

IL CONCORSO

Quattordici documentari e quattro giorni di proiezioni per un concorso sempre più internazionale. Il Comitato scientifico di Sondrio Festival, presieduto da Nicola Falcinella, li ha selezionati tra gli oltre 150 presentati, a conferma dell’attenzione che il settore del documentario naturalistico riserva alla rassegna. Un viaggio tra Europa, Asia, Africa, America e Oceania a raggiungere luoghi sconosciuti ai più ma con tante storie da raccontare, tra emergenze ambientali, programmi di rinascita, coesistenza tra attività umane e natura. A creare una connessione con gli spettatori, insieme alle immagini, saranno le presentazioni dei filmati a cura dei registi: la gran parte di loro sarà sul palco del Teatro Sociale. Con “300° C. Cosa succede dopo un incendio boschivo”, di Uwe Müller, si gira il mondo per indagare l’impatto devastante degli incendi, dalla California alla Grecia e alla Germania, e per interrogarsi sulla rigenerazione delle foreste morte. “Doñana. Il giardino dell’eden spagnolo”, di Carmen Rodriguez e Joaquín Gutierrez, racconta una zona crocevia tra Europa e Africa, dove l’acqua determina abbondanza, migrazioni e sopravvivenza per centinaia di specie e quando viene a mancare mostra la fragilità dell’ecosistema. Il regista Eric Bendick ci porta negli Stati Uniti, in Alabama, con “L’Amazzonia americana. Foreste nascoste”: nella zona del delta del fiume Mobile-Tensaw sopravvivono antiche foreste e fiumi selvaggi. Aquile, coccodrilli, polpi, squali balena e molti altri animali vivono nelle 7500 isole che compongono le Filippine, nel Sudest asiatico: una biodiversità eccezionale tutta da scoprire nel documentario “Filippine selvagge. Il regno dei vulcani”, diretto da Johannes Berger e Stephan Krasser. In “Cavalieri delle risaie”, di Mattia Nocciola, i protagonisti sono i cavalieri d’Italia, uccelli acquatici che devono il loro nome all’aspetto elegante e slanciato, che tornano dall’Africa per nidificare nelle risaie del Ticino, uno spazio agricolo che diventa spazio di biodiversità. Il mar Rosso conserva uno dei sistemi corallini più spettacolari del pianeta, un sorprendente laboratorio naturale dell’evoluzione: a indagarlo è Harald Pokieser nel documentario dal titolo “Il mar Rosso, il giardino incantato dell’evoluzione”. C’è anche l’Oceania in concorso, con “L’isola di Lord Howe: il paradiso ritrovato”, diretto da Florian Guthknecht: nel mar di Tasmania, tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’ecosistema rinasce grazie a un progetto di eradicazione delle specie invasive. Il lungo viaggio dell’anguilla europea, drasticamente diminuita negli ultimi decenni, è sempre più difficile: il progetto Lifeel, raccontato da Marco Tessaro in “Lasciamola migrare!”, cerca di restituire continuità ai fiumi per salvare questa specie europea. Con “Equilibrio”, di Federico Santini, ci si addentra nel cuore della Maremma, dove allevamento e presenza dell’uomo sembrano destinati a entrare in conflitto, ma l’esperienza di un’azienda agricola insegna che un equilibrio è possibile. Il documentario “La baia dei pinguini. Raduno estivo in smoking”, di Bertrand Loyer, accompagna gli spettatori sulle isole Crozet, un vero e proprio arcipelago, nell’oceano Indiano, a metà strada tra il Madagascar e l’Antartide, per incontrare i pinguini reali e scrutarli durante il corteggiamento fino alla difesa dell’uovo. In Africa, nella parte sud-occidentale del Kenya, la riserva Masai Mara è un osservatorio della fauna residente che rimane isolata dopo la grande migrazione: il regista Dereck Joubert la descrive in “La rinascita del Masai Mara. Gli inizi”. In “Abruzzo, gioiello naturale nel cuore dell’Italia”, è Heribert Schöller a presentare il luogo in cui il Mediterraneo e l’alta montagna si incontrano, tra camosci, cervi, lupi e uccelli che si adattano al ritmo delle stagioni. “K’etniyi, la Terra ci sta parlando”, di Rory Banyard, è ambientato in Alaska: relazioni millenarie legano le popolazioni locali, i Dena’ina, a salmoni, orsi, ghiacciai e fiumi. Il viaggio di Sondrio Festival, dopo quattro giorni intensi, termina alle Svalbard, le terre abitate più a nord del pianeta, dove si potrà fare la conoscenza di Frost, un’orsa polare che cresce diverse generazioni di cuccioli, presentata in “Gelo senza neve e ghiaccio”, di Asgeir Helgestad. A presiedere la Giuria internazionale è Luc Hardy, fotografo, produttore cinematografico ed esploratore. Ne fanno parte Norbert Weixlbaumer, geografo e professore, Jim Herrington, fotografo di fama mondiale, già presidente nel 2023, Dan Burlac, produttore cinematografico e direttore dell’Alpi Film Festival di Brașov, Chiara Giari, in rappresentanza del Parco Nazionale dello Stelvio, e Bogna Sudolska, del Comitato Scientifico di Sondrio Festival. Nel 2025 a conquistare la Giuria internazionale era stato “Kui Buri: l’eden segreto della Thailandia”, di Heinz Leger, vincitore del primo premio “Città di Sondrio”. L’anno precedente si era imposto “L’effetto colibrì”, ambientato in Costa Rica, e nel 2023 “Hotel Cactus”, girato in Arizona. Tutti i documentari in concorso si potranno vedere in replica il giorno successivo alla proiezione al Teatro Sociale al Cinema Teatro Excelsior.

 

Menù dal Mondo in Città”

Dal 26 al 29 novembre 2026, in occasione della 40ª edizione di Sondrio Festival, tutti possono partecipare a “Menu dal Mondo in Città”. L’idea è semplice: trasformare Sondrio in un viaggio tra i sapori del mondo, coinvolgendo ristoranti, bar e locali cittadini. Si potranno gustare paella spagnola, empanadas argentine, curry indiano, moussakà greca o qualsiasi altra ricetta che racconti un Paese. Sapori abbinati al vino valtellinese. Per l’iniziativa verrà realizzato un Passaporto del Gusto, con una grafica dedicata che presenterà i locali aderenti, i Paesi rappresentati e le specialità.

 

Fonte: Comune di Sondrio