TOUR DE SUISSE 2026, LA GRANDE PARTENZA DA SONDRIO

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Il 17 giugno Sondrio ospita la Grande Partenza del Tour de Suisse: una giornata di gare, femminile e maschile, con partenza e arrivo in Piazza Garibaldi. L’appuntamento è stato presentato oggi nella Sala Consiliare della Provincia di Sondrio.
Tra i partecipanti è confermato lo sloveno Tadej Pogačar, numero uno del ciclismo mondiale, con in carriera 4 Tour de France, 1 Giro d’Italia, 2 titoli iridati e 13 classiche monumento.
Alla conferenza stampa erano presenti Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio e che ha portato i saluti di Elio Moretti, Presidente APF Valtellina, David Loosli, direttore tecnico del Tour de Suisse; Jonas Leib, direttore logistico; il Sindaco di Sondrio Marco Scaramellini e Pierluigi Negri, responsabile del Progetto Cicloturismo in provincia di Sondrio che vede coinvolti, oltre alla Provincia, le 5 Comunità Montane, il BIM e Parco Nazionale dello Stelvio.
L’evento, categoria WorldTour e massima espressione del ciclismo internazionale, è atteso con grande entusiasmo dal territorio che lo scorso anno ha già ospitato una tappa del Tour de Suisse a Piuro.
Il programma prevede il 16 giugno la presentazione delle squadre, sempre a Sondrio, e una serie di iniziative collaterali. Il 17 giugno si svolgeranno le due gare: la prova femminile alle 9:20 (arrivo previsto alle 12:15) e la prova maschile alle 14:15 (arrivo previsto alle 17:45), con Piazza Garibaldi come grande palcoscenico.
Un importante impegno organizzativo con due corse che coinvolgeranno 32 comuni della provincia, estendendosi dalla sponda del Lago di Como fino a Teglio, pur con un’attenta gestione della viabilità e misure pensate per limitare le chiusure.
Rilevante anche l’impatto mediatico essendo l’ultimo banco di prova prima del Tour de France. La gara sarà trasmessa in 144 Paesi e seguita da circa 70 giornalisti. Sono 140 milioni gli spettatori raggiunti e 312 milioni di contatti globali, con 2 ore di diretta. La profilazione vede il 19% di spettatori tra i 16 e i 29 anni, il 42% tra i 30 ed i 49, il 39% sopra i 50 anni. Il 35% degli spettatori è donna.
Percorsi
Gara femminile: partenza da Piazza Garibaldi, discesa fino a Delebio, rientro, passando dai 3 Gran premi della Montagna: Buglio in Monte, Triangia e dallo strappo di Arduino, Albosaggia prima del ritorno a Sondrio. Il dislivello è di 1766 metri in 110 km.
Gara maschile: partenza da Piazza Garibaldi, discesa in Bassa Valle con passaggio e giro di boa a Delebio. Rientro, GPM a Buglio in monte, salita verso Triangia, Sondrio e ascesa a Poggiridenti, Tresivio e Castionetto fino a Teglio. Discesa su San Giacomo (con attraversamento del passaggio a livello), Castello dell’Acqua e Chiuro, circuito dell’Inferno in discesa, quindi l’impegnativo strappo della Moia e arrivo a Sondrio. Un tracciato selettivo studiato per garantire spettacolo, con alcuni passaggi tra i vigneti caratterizzati dai tipici muretti a secco, patrimonio immateriale Unesco. 4 i Gran premi della Montagna per 2571 metri di dislivello distribuiti su 146 km.
Dichiarazioni
Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio.
«La Grande Partenza del Tour de Suisse rappresenta per Sondrio e per l’intera provincia un’occasione di visibilità internazionale, ma anche un momento simbolico che racconta il legame profondo tra il nostro territorio, la montagna e il grande ciclismo. Accogliere un evento di questo livello significa valorizzare la Valtellina, le sue capacità organizzative e la sua vocazione ad ospitare manifestazioni sportive di respiro europeo e internazionale.
Questa iniziativa assume inoltre un significato particolare anche nel percorso di dialogo e collaborazione che la Provincia di Sondrio sta portando avanti con i territori svizzeri attraverso diversi progetti Interreg, a partire da Regio Retica, che punta a costruire una governance condivisa e una visione comune delle nostre aree alpine. Lo sport, in questo senso, diventa non solo competizione e spettacolo, ma anche occasione concreta di incontro, condivisione e cooperazione tra comunità che condividono storia, territori e prospettive future.
Sarà una giornata di sport e partecipazione capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, confermando ancora una volta quanto i grandi eventi possano diventare strumenti di promozione territoriale e di collaborazione oltre i confini».
